Argomenti forti a favore della lettera

11.08.2011

Sette clienti privati su dieci desiderano continuare a ricevere la corrispondenza commerciale, come fatture o busta paga, in forma cartacea. È quanto emerge dai sondaggi commissionati dalla Posta Svizzera presso privati e clienti commerciali. I risultati dimostrano che la lettera, grazie alla maggiore incisività, ha un brillante futuro davanti a sé, nonostante i nuovi mezzi di comunicazione. La Posta è quindi convinta che la corrispondenza resterà ancora a lungo un pilastro portante per l’azienda.

Come vengono accolte le lettere dai destinatari e quale ruolo svolge ancora la lettera tradizionale per le aziende? Per saperne di più la Posta ha intervistato circa 1600 fra privati e clienti commerciali in Svizzera tedesca e romanda, commissionando agli istituti di ricerca GfK Switzerland AG e Polyquest AG due sondaggi svoltisi nell’autunno del 2010 e nell’estate del 2011. Gli studi hanno concluso che la comunicazione cartacea continua a essere molto apprezzata da mittenti e destinatari e che lettere e invii pubblicitari sono più efficaci rispetto alla posta elettronica.

Preferenza alle fatture cartacee

La maggioranza dei privati intervistati auspica di continuare a ricevere corrispondenza commerciale in forma cartacea. Per i solleciti la percentuale ammonta al 76% degli intervistati, per le fatture al 71% e per le distinte di paga al 67%. Le perplessità maggiori per le forme di comunicazione elettronica sono legate alla protezione dei dati. Della lettera vengono apprezzate in primo luogo la superiore valenza, l’ufficialità e la maggiore facilità di archiviazione.

Maggiore accettazione della pubblicità cartacea

La maggior parte dei privati intervistati (62%) si sente contattato personalmente quando riceve pubblicità postale. Con la pubblicità via mail questo avviene soltanto nel 23% dei casi. Allo stesso tempo il 58% degli intervistati ha dichiarato di aprire più frequentemente gli invii pubblicitari spediti con posta ordinaria che non via e-mail. Solo il 9% degli intervistati afferma il contrario. Inoltre il 68% ritiene seria un’azienda da cui riceve invii pubblicitari cartacei, mentre il dato si ferma al 27% per la pubblicità inviata tramite e-mail. Anche i giovani preferiscono la pubblicità cartacea: non si riscontra quindi alcuna tendenza ad abbandonare la pubblicità postale.

Maggiore effetto dell’invio postale

Nell’ambito della corrispondenza commerciale come fatture o solleciti di pagamento la supremazia dell’invio postale è netto: il 97% delle aziende intervistate si serve ancora della posta ordinaria per la propria corrispondenza. Come vantaggi principali vengono indicate la grande visibilità ed efficacia. Per quanto riguarda gli invii pubblicitari il quadro è analogo: il 62% delle aziende ritiene più probabile che venga letto il contenuto di un invio pubblicitario cartaceo rispetto a un mailing elettronico. Solo il 3% ha aspettative contrarie.

Corrispondenza: pilastro importante della Posta

Lo scorso anno la Posta ha recapitato 2,37 miliardi di lettere indirizzate. Con un risultato d’esercizio di 199 milioni di franchi, nel 2010 lettere e invii pubblicitari hanno fornito uno dei più elevati contributi al ricavato dell’azienda. Mentre il calo quantitativo era già nettamente rallentato lo scorso anno, il primo semestre 2011 presenta un quadro ancor più positivo: la quantità degli invii indirizzati è cresciuta leggermente. Gli ultimi risultati dei sondaggi dimostrano ancora una volta che la lettera sarà protagonista anche in un mondo sempre più digitale. La Posta è convinta che la corrispondenza resterà un’attività fondamentale e quindi un pilastro portante per l’azienda: l’azienda continuerà perciò a investire massicciamente nella corrispondenza, ottimizzando i propri servizi, rendendo quanto più possibile efficienti i processi e sfruttando tutte le nuove opportunità di crescita. In questo contesto rientra anche lo sviluppo di soluzioni e offerte innovative per l’interfaccia fra mondo cartaceo ed elettronico.